Flussi Operativi Fatturazione Elettronica - Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano

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Flussi Operativi Fatturazione Elettronica

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Sono previsti 2 flussi distinti, in attesa dei servizi di "web service" che il sistema SiCoGe della Ragioneria Generale dello Stato deve realizzare in sola lettura, per consentire al sistema SIAMM di acquisire e riconciliare i dati relativi alle fatture elettroniche, senza duplicazioni da parte del fatturante e senza attività di importazione da parte degli uffici giudiziari.

FLUSSO SPESE DI GIUSTIZIA IN MATERIA DI INTERCETTAZIONE

Il fatturante:
- si collega al sito www.giustizia.it servizi on line – istanza web e si registra;
- scarica sul proprio PC il formato del file xml previsto per le intercettazioni, conforme alle esigenze di riconciliazione con la fattura elettronica, e costituito dai seguenti campi:

  • partita IVA beneficiario

  • numero fattura elettronica

  • data fattura elettronica

  • importo totale della fattura

  • importo IVA

  • numero notizia di reato

  • sede notizia di reato

  • numero RIT

  • data inizio prestazione

  • data fine prestazione

  • nome PM

  • cognome PM

  • tipo intercettazione

- predispone il file xml "richiesta di liquidazione spese di giustizia intercettazione" e lo trasmette via web;
questo file contiene le informazioni che identificano il fascicolo processuale e che sono essenziali per la validazione dell’istanza e la sua lavorazione, fino all’emissione del decreto di liquidazione e dell’ordinativo di pagamento;
- predispone la fattura elettronica in formato xml, conforme alla fatturaPA, indicando il codice IPA/spese di giustizia dell’ufficio giudiziario destinatario;
- inserisce il file "richiesta di liquidazione" nella sezione "2.5 allegati" prevista nel file xml della fattura elettronica – operazione essenziale per le informazioni contenute ai fini della liquidazione;
- appone la firma digitale e la invia allo SDI.

Lo SDI – tramite il codice IPA spese di giustizia, indicato dal fatturante - invia la fattura elettronica al corrispondente ufficio SiCoGe;

L’Ufficio Giudiziario scarica la fattura elettronica su SICOGE COINT e la importa in SIAMM;

SIAMM riconcilia la fattura elettronica con la "richiesta di liquidazione" trasmessa on line - l’attività di riconciliazione viene effettuata tramite la partita IVA, la data ed il numero della fattura - ed eseguiti i controlli, visualizza un messaggio di congruità o non congruità;

L’Ufficio Giudiziario, all’esito dei controlli effettuati da SIAMM, accetta o rifiuta la fattura tramite SICOGE COINT, che notifica accettazione/rifiuto allo SDI;

Quindi l’Ufficio Giudiziario prosegue nel processo di lavorazione fino alla trasmissione del provvedimento netto di liquidazione al funzionario delegato per il pagamento.

L’intero flusso della spesa dovrà essere monitorato dal fatturante tramite il sistema web "liquidazione spese di giustizia".
Questa procedura consente di adempiere alle direttive circa la conservazione delle fatture elettroniche e circa la certificazione dei crediti.

FLUSSO SPESE DI GIUSTIZIA PER LE ALTRE TIPOLOGIE DI AUSILIARI DEL MAGISTRATO

Il fatturante
:
- si collega al sito www.giustizia.it servizi on line – istanza web e si registra;
- compila le proprie istanze di liquidazione tramite il servizio on line e le trasmette via web;

L’Ufficio Giudiziario importa le istanze trasmesse via web e prosegue nel processo di lavorazione fino all’emissione del provvedimento lordo da parte del PM;

Il fatturante:
- seleziona le istanze in stato "provvedimento lordo esecutivo" e precompila nello stesso sito la propria fattura elettronica, secondo il tracciato xml conforme a fatturaPA;
Durante la precompilazione della fattura, il sistema web inserisce automaticamente il numero di istanza cui la fattura si riferisce – tale indicazione viene riportata nella sezione "2.5 allegati" prevista nel file xml della fattura elettronica ed è essenziale per la validazione della fattura e la sua lavorazione, fino all’emissione del decreto di liquidazione e dell’ordinativo di pagamento;
- scarica il file xml precompilato sulla propria postazione,
- indica il codice IPA/spese di giustizia dell’Ufficio Giudiziario destinatario,
- appone la firma digitale e la invia allo SDI.

Lo SDI – tramite il codice IPA spese di giustizia, indicato dal fatturante - invia la fattura elettronica al corrispondente Ufficio SiCoGe;

L’Ufficio Giudiziario scarica la fattura elettronica su SICOGE COINT e la importa in SIAMM;

SIAMM riconcilia la fattura elettronica con l’istanza di liquidazione trasmessa on line, tramite il numero dell’istanza – contenuto nella sezione 2.5 allegati - ed effettuati i controlli, visualizza un messaggio di congruità o non congruità;

L’Ufficio Giudiziario, all’esito dei controlli effettuati da SIAMM, accetta o rifiuta la fattura tramite SICOGE COINT, che notifica accettazione/rifiuto allo SDI;

Quindi l’Ufficio Giudiziario emette il provvedimento netto e lo trasmette al funzionario delegato per il pagamento.

L’intero flusso della spesa dovrà essere monitorato dal fatturante tramite il sistema web "liquidazione spese di giustizia".

Questa procedura consente di adempiere alle direttive circa la conservazione delle fatture elettroniche e circa la certificazione dei crediti.

Ultimo aggiornamento 23 maggio 2017
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