PEC deposito atti penali - ante 415 bis - Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano

Online dal 10 febbraio 1999
Vai ai contenuti

PEC deposito atti penali - ante 415 bis

uffici > consultazione atti

PEC  ISTITUZIONALI (Decreto del Ministero nr. 10791 del 9 novembre 2020)
PEC destinate a ricevere solo atti provenienti e depositati da AVVOCATI.

Sono indicate nel Sito della Procura della Repubblica, divise per competenza e aggiornate come segue:

Nr. 1. DEPOSITO PRIMI ATTI - GENERALE
Deposito querele, denunzie ed esposti da parte degli avvocati (ad eccezione di quelli concernenti il reato di cui all’art 642 C.P. e quelli dei reati del c.d. Codice Rosso);

Nr.2. DEPOSITO ATTI – CODICE ROSSO
Deposito querele, denunzie ed esposti da parte degli avvocati per i reati di cui al Codice Rosso nonché istanze, memorie e nomine per tali procedimenti ed ante 415 bis CPP;

Nr.3. DEPOSITO ATTI – TRUFFE ALLE ASSICURAZIONI 642 C.P.
Deposito querele da parte degli avvocati per il reato di cui all’art. 642 CP nonché istanze, memorie, nomine per tali procedimenti ed ante 415 bis CPP;

Nr. 4. DEPOSITO E RICEZIONE ATTI - ESECUZIONE PENALE
Deposito e Ricezione istanze, richieste, memorie ed altri atti relativi all’Esecuzione Penale;

Nr. 5. RICEZIONE ATTI PROCEDIMENTI ANTE 415 BIS - GENERALE
Deposito istanze, richieste ex art. 335 c.p.p., nomine e memorie nella fase delle indagini preliminari ed ante 415 bis (ad eccezione degli stessi atti per i procedimenti della Sezione Portale ovvero ex art. 642 C.P. ovvero per i reati del Codice Rosso)

Nr.6. RICEZIONE ATTI PROCEDIMENTI ANTE 415 BIS – MATERIA PORTALE
Ricezione istanze, nomine e memorie nella fase delle indagini preliminari ed ante 415 bis per i procedimenti solo della Sezione Portale.

Le richieste ex art. 335 c.p.p., qualunque ne sia la materia, dovranno essere inviate alla PEC nr. 5.

Per tutte le comunicazioni in cui sia noto il numero del procedimento ovvero il nominativo del PM, occorre specificare tali dati nell’oggetto al fine di agevolare la trasmissione dell’atto all’ufficio competente.

Gli atti trasmessi alle PEC dovranno rispettare i requisiti indicati nel Decreto Ministeriale nr. 10791/201 ed in particolare essere in formato pdf (preferibilmente in 200 DPI ed in bianco e nero) con firma digitale (Cades o PAdES).

In particolare:
a) Gli atti formati dal difensore e dallo stesso sottoscritti, devono essere firmati unicamente con firma digitale;
b) Gli allegati all’atto devono essere trasmessi in PDF anche senza sottoscrizione digitale;
c) Gli atti recanti firme analogiche delle parti devono essere trasmessi in formato PDF previa apposizione della firma digitale del depositante nell’autenticazione della firma analogica ovvero, nel caso in cui la firma di autenticazione sia analogica, apponendo la firma digitale all’atto da trasmettere;
Nel caso di atti con allegati pesanti, l’Avvocato li dovrà elencare dettagliatamente facendo riserva di depositarli al Pubblico Ministero titolare in formato digitale e nel rispetto delle indicazioni di cui al Decreto Ministeriale (PDF, DPI 200) ovvero allo sportello della Ricezione Atti.

Il rispetto delle regole ed in particolare l’apposizione della firma digitale sarà valutato dall’Ufficio con massimo rigore per gli atti per i quali il termine comporta decadenza o per i quali sia comunque rilevante: querele/denunce, opposizioni all’archiviazione.

Nel caso in cui uno degli atti sopra indicati non abbia le caratteristiche richieste, sarà considerato irricevibile e il personale abilitato al monitoraggio delle PEC invierà all’avvocato una risposta informandolo che l’atto non è ricevibile per assenza dei requisiti di legge.

Allo stesso modo saranno considerati irricevibili, se inviati alle PEC, tutti gli atti che devono per legge essere depositati sul Portale del processo penale telematico ai sensi dell’art. 24 commi 1 (memorie, documenti, richieste ed istanze indicate dall’art. 415 bis c.p.p.) e 2 (altri atti che saranno individuati con appositi decreti ministeriali) salvo il caso che il difensore dimostri l’assoluta impossibilità di accedere al Portale dipendente dalla omessa indicazione, da parte dell’Ufficio, del suo nominativo nel SICP e sempre che abbia attivato la funzione “sollecito inserimento nomina”.

L’Ufficio, in ragione della mancata previsione di una disciplina transitoria e della situazione di emergenza, tenuto conto delle difficoltà per gli Avvocati ad ottenere una firma digitale in tempi brevi, considererà depositati tutti gli atti diversi da quelli sopra espressamente indicati, anche in assenza dei requisiti di cui al Decreto Ministeriale, purché inviati alle PEC istituzionali entro e non oltre un termine di tolleranza non superiore ad un mese a decorrere dalla data del presente provvedimento.

Gli atti inviati alle PEC Istituzionali si considereranno legalmente depositati anche nel caso di mancato rispetto delle indicazioni di questo Ufficio sulla competenza di ciascuna PEC. Si prega tuttavia di osservare scrupolosamente la ripartizione di competenze e di evitare la duplicazione nell’invio della medesima PEC inserendo plurimi destinatari (in particolare inserendo come destinatari PEC tradizionali o PEO del magistrato assegnatario del procedimento).

Le richieste relative all’accesso all’Archivio delle Intercettazioni (ADI) o di copie di fonie si invieranno alle PEC istituzionali ovvero al Portale del processo telematico utilizzando i moduli scaricabili dal Sito della Procura.
I permessi di colloquio continueranno ad essere gestiti secondo le regole già vigenti.

Le PEC ORDINARIE, diverse da quelle istituzionali già in uso alla Procura non saranno più utilizzabili per i depositi degli avvocati e gli atti pervenuti si considereranno irricevibili e privi di valore legale.

DEPOSITI CARTACEI
I depositi cartacei, si potranno effettuare solo presso lo sportello della ricezione atti, nel rispetto degli orari di apertura e dei limiti previsti dalla norme per la prevenzione del contagio da Covid- 19.


Sito web interamente realizzato da Personale dell'Ufficio
Torna ai contenuti